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03/06/2024
» Informazioni agli Associati

PNEUMATICI FUORI USO: ISTITUITO IL REGISTRO NAZIONALE DI PRODUTTORI E IMPORTATORI

IL MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA (MASE) HA ATTIVATO IL REGISTRO NAZIONALE PER FACILITARE E GARANTIRE LA GESTIONE DEGLI PNEUMATICI FUORI USO PREVENENDO NUOVE PROCEDURE PER LA TUTELA AMBIENTALE

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con il Decreto Ministeriale n.47/2024 del 16 aprile 2024 pubblicato in GU il 15/05/2024, ha istituito il Registro nazionale dei produttori e degli importatori di pneumatici per facilitare e garantire la gestione degli pneumatici fuori uso (PFU). Il decreto prevede l’iscrizione per via telematica dei soggetti obbligati al Registro, attraverso il Portale messo a disposizione dalle Camere di commercio.

Gli operatori, le amministrazioni e i cittadini possono consultare sul portale le informazioni sulla gestione degli PFU, le statistiche e gli elenchi di imprese iscritte. Attraverso l’”Area riservata”, le imprese trasmettono le informazioni per l’iscrizione e le comunicazioni periodiche relative ai dati sugli pneumatici immessi sul mercato e sui PFU raccolti al termine del loro utilizzo.

DEFINIZIONE DI PRODUTTORE E IMPORTATORE

Il Dm 182/2019, nuovo "Regolamento Pfu" in vigore a partire dal 23 aprile 2020, stabilisce che per "produttore o importatore di pneumatici" si deve intendere "la persona fisica o giuridica che produce o importa pneumatici, immettendoli sul mercato ai fini della vendita".

Il campo di applicazione del "mercato" in questione, fermo restando l'ambito nazionale, è stato allargato dal Dm 182/2019 al "mercato di primo equipaggiamento", ovvero il mercato in cui vengono ceduti ai costruttori di veicoli gli pneumatici destinati all'installazione su veicoli nuovi o montati su veicoli importati, affiancandolo al "mercato del ricambio". I soggetti che immettono sul mercato pneumatici montati sui veicoli sono pertanto entrati ufficialmente  a far parte della categoria "produttori/importatori di pneumatici".

Sempre il Dm 182/2019, inoltre, ha chiarito che rientrano nella nozione di "immissione sul mercato" i quantitativi introdotti sul territorio nazionale per la vendita "con qualunque modalità, compresa la comunicazione a distanza con modalità anche telematiche".

Pertanto, anche i soggetti che immettono pneumatici sul mercato nazionale attraverso la vendita a distanza (vendite on line), devono rispettare gli obblighi di gestione e rendono visibile nel proprio sito internet il numero di iscrizione al Registro, che deve essere comunicato alle piattaforme on-line dai soggetti che utilizzano le stesse per la vendita a distanza.

L’Allegato I del DM 147/2024 fornisce indicazioni sulle informazioni necessarie ai soggetti obbligati all’iscrizione e sulle modalità per comunicare i dati e procedere agli aggiornamenti. Fino al 6 giugno 2024 rimane obbligatorio utilizzare il Registro cartaceo, ma è possibile affiancare – in via facoltativa – anche la procedura su registro telematico. Dal 7 giugno 2024 cessa il doppio regime e diventa obbligatorio l’utilizzo del Registro telematicoIl il Ministero avviserà dell’avvenuta messa on line del Registro PFU per l’avvio della sua piena operatività.

Negli ultimi anni la raccolta dei PFU ha presentato criticità in tutta Italia a causa dei pezzi non tracciati e non coperti da contributo; Confartigianato imprese Autoriparazione ha inviato una nota al Ministero lo scorso 6 maggio, con i dati pervenuti da un centinaio di officine suddivise per macroaree, rilevando che circa 450 tonnellate di PFU non erano state ritirate dai relativi consorzi d filiera. In data 21 maggio u.s. si è riunita una sessione del Tavolo dedicata specificamente all’emergenza raccolta PFU e alle misure per fronteggiarla; in tale occasione Confartigianato è stata l’unica Organizzazione ad attivarsi tempestivamente presentando al MASE proposte operative e dati. 

A seguito delle istanze presentate, il MASE ha assicurato che  provvederà ad ufficializzare al più presto, con una comunicazione, la misura dell’extra target di raccolta PFU da parte dei Consorzi, che si sostanzierà probabilmente in un incremento del 10% della quota stabilita per legge (passando quindi dal 95% al 105%), in relazione all’immesso di pneumatici sul mercato;

A COSA SERVE IL REGISTRO

  1. raccogliere i dati relativi ai veicoli fuori uso iscritti al PRA e non iscritti al PRA;
  2. consentire la generazione di un Certificato Digitale di Rottamazione del veicolo, numerato secondo una sequenza alfanumerica progressiva unica nazionale per i soli veicoli non iscritti al PRA, una Ricevuta Digitale di Presa in Carico;
  3. rendere disponibili ai diversi utenti e sulla base delle specifiche competenze, le  funzioni di consultazione e gestione del Registro per le fasi di ritiro, conferimento, presa in carico e rottamazione del veicolo, integrandosi, ove necessario, con le procedure informatiche e i sistemi esistenti;
  4. Un sistema di accreditamento destinato a Demolitori e Concessionari che consente agli utenti di registrarsi sul Portale dell’automobilista. L’accreditamento è effettuato  mediante accesso all’applicazione web con SPID personale. Sul medesimo Portale è resa disponibile anche la relativa manualistica;
  5. Un’applicazione che consente ai soggetti accreditati di accedere al Registro per gestire i veicoli da radiare (presa in carico del veicolo, rottamazione, radiazione etc.) disponibile sul Portale del Trasporto;
  6. Un’integrazione tra Demolitori e Documento Unico che consente la radiazione dei veicoli fuori uso iscritti al PRA.

E' prevista a breve l’emanazione di una circolare esplicativa del MASE sul Registro ,che potrà fornire tutti i chiarimenti in materia.

Sarebbe pertanto utile ampliare il quadro “criticità ritiro PFU” con il maggior numero di dati possibili e far pervenire ulteriori segnalazioni da parte degli autoriparatori-gommisti, utilizzando il modello di segnalazione per mancati ritiri predisposto dal MASE (in allegato).

Rif. per comunicazioni e trasmissione allegato: t.chemello@confartigianatoal.it 



(305_ALL. DM 16 aprile 2024.pdf - 1.5 Mb)

(306_MASE_MODULO.SEGNALAZIONE.MANCATI.RITIRI_vers.2.xlsx - 890 Kb)





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