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Alluvione niente sanzioni ai sostituti impossibilitati a pagare le ritenute


L'Agenzia potrà non applicare le sanzioni nel caso di versamenti in ritardo delle ritenute nei territori della  nostra provincia  colpiti dall'alluvione tra il 10 e il 14 ottobre scorso.

Il Ministero dell'Economia e delle finanze con un comunicato stampa n. 255 del 12 novembre 2014 ha precisato che l'Agenzia delle Entrate potrà decidere di non applicare sanzioninei confronti dei sostituti d'imposta che operano nelle zone colpite dall'alluvione verificatasi tra il 10 e il 14 ottobre 2014 in Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto eFriuli Venezia Giulia e che hanno versato in ritardo le ritenute se i sostituti medesimi si sono trovati impossibilitati a effettuare i versamenti delle ritenute alla scadenza prevista per il mese di ottobre, a causa dei disagi procurati dal maltempo a stretto ridosso del termine. In tal caso, l'Agenzia delle Entrate valuterà la possibilità di non applicare loro le sanzioni, in base all'art. 6, comma 5 del D.Lgs. n. 472/97, che dispone la non punibilità delle violazioni tributarie se esse sono commesse per causa di forza maggiore.

Si ricorda che il DM 20 ottobre 2014, in attuazione dell'art. 9 comma 2 della L. n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente), ha sospeso i termini relativi ai versamenti e agli altri adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e da accertamenti esecutivi (art. 29 del D.L. n. 78/2010 convertito) scadenti nel periodo dal 10 ottobre al 20 dicembre 2014.
La sospensione riguarda le persone fisiche, anche in qualità di sostituti d'imposta, che, alla data del 10 ottobre, avevano la residenza ovvero la sede operativa nel territorio dei Comuni colpiti dagli eventi alluvionali, il cui elenco è riportato in allegato al D.M. (salve eventuali successive modifiche) e dei soggetti diversi dalle persone fisiche, anche in qualità di sostituti d'imposta, aventi sede legale od operativa nel territorio dei suddetti Comuni.
Il decreto precisa poi che quanto già versato non può comunque essere rimborsato e che la sospensione non si applica alle ritenute, che devono essere operate e versate dai sostituti d'imposta (si veda News n. 67/2014).

Per quanto riguarda la ripresa dei versamenti ed adempimenti il citato D.M. rinvia ad un successivo decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. Si evidenzia che laConfederazione ha rappresentato la necessità che alla scadenza della sospensione (20 dicembre 2014) sia concesso ai contribuenti un adeguato lasso temporale per effettuare ilversamento dei tributi sospesi come pure gli adempimenti. Vale la pena, però, evidenziare che per permettere di effettuare i versamenti oltre il 31 dicembre 2014 è necessaria una copertura finanziaria che non può essere assicurata con un D.M. ma solo con norma.